sabato 13 dicembre 2008

Progetto non più Down ma Amici del Cuore














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Attività dei gruppi di


"Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace"









Il Volontariato dei Bambini è nato a Napoli

Anche se non si chiamavano Piccoli Messaggeri di Pace, nel Gennaio del 1983, a Napoli nella zona difficile del Borgo Sant’Antonio, alcuni Ragazzi che frequentavano la Parrocchia di Sant’Anna a Capuana furono invitati dal loro Parroco, Padre Luigi Rinaldi, a diventare Amici di un coetaneo del quartiere, Fabio Ferrante, diversamente abile affetto da patologia di rilievo. Alessandro Peretti Fondatore dei futuri gruppi “Piccoli Messaggeri di Pace”, e sua moglie Bonaria Bolognesi ed alcuni loro amici, furono i primi catechisti di questi fanciulli. Prima di cominciare questo lavoro di Solidarietà essi vollero conoscere il Bambino, i suoi Genitori, i Medici ed i Fisioterapisti e comunicarono ai fanciulli le difficoltà di approccio nell’ Amicizia, nel Lavoro e nella Solidarietà con i diversamente abili. Si studiò insieme a lungo sul da farsi, e dopo alcuni giorni, i Ragazzi erano “pronti”, col consenso dei propri Genitori, a lavorare insieme per questo loro Amico. Con Fabio Ferrante, in un quartiere “particolare” di Napoli, era nato il Volontariato dei Bambini: il Piccolo Destinatario di Solidarietà rispondeva agli stimoli dei coetanei in modo più rapido di quelli offerti dagli adulti ed in poco tempo si ebbero risultati abbastanza soddisfacenti. Fabio era più felice di interagire con i Ragazzi anziché con gli Adulti. Erano stati concepiti i primi suggerimenti per i futuri Educatori e per i “Pionieri” dei Piccoli Messaggeri di Pace Le Fanciulle, Roberta Laezza, Fabiana Leone e Ilaria Batticaso, sono state le relatrici del “II° Convegno Internazionale dei Piccoli Messaggeri di Pace” Napoli non è solo… che si è tenuto a Napoli nella Chiesa Nostra Signora di Lourdes Calata Capodichino 112, il 21 Ottobre 2008. In quella occasione hanno conferito le Lauree in Solidarietà a Padre Luigi Rinaldi, al Dottor Antonio Ciardiello ed all’Insegnante Maria Nittolo e la laurea a Fabio Ferrante,ormai adulto, presente al convegno con Genitori e parenti, come “Amico dei Piccoli Messaggeri di Pace”. A questa iniziativa di “Volontariato dei Bambini” ne seguirono tante altre, in diverse località che fanno parte dello “Statuto” e delle “Regole” Religiose da osservare nei Gruppi di Fanciulli che diventano “Piccoli Messaggeri di Pace” patrocinati dall’Associazione di Educazione alla Solidarietà, al Volontariato ed alla Pace “Rad za Mir” sede legale a via E. Caruso 34 p.co Oleandro F 80026 Casoria (NA) info@radzamir.it …se i Bambini ed i Ragazzi desiderano praticare attività di Solidarietà di un certo rilievo ed i Genitori danno assenso scritto, se ci sono buoni Educatori a guidarli ed a seguirli, perché devono aspettare di compiere il diciottesimo anno di età per fare le cose belle che fanno gli Adulti?







Fabio Ferrante ---- Chiesa S. Anna a Capuana Na ---- Rev. Padre Luigi Rinaldi








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Storia di un cane mandato da Dio,

di una Bambina che non sorrideva

e di 21 Bambini che diventarono i Pionieri dei “Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace”


La piccola Rita Di Pasqua con White



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Prima di leggere questa storia vera che ha avuto luogo a Casavatore (Napoli) dal 1984 al 1988 circa, è bene leggere “Il Volontariato dei Bambini è nato a Napoli” storia precedente a cui è legata.

Mentre a Napoli nella Chiesa di Sant’Anna a Capuana si lavorava per il Piccolo Fabio Ferrante praticando il volontariato dei Bambini, nel Comune di Casavatore si è vissuta un’altra storia bellissima che ha coinvolto molti Bambini e Volontari adulti. Nel parco delle Acacie nel Comune di Casavatore, la coppia di coniugi catechisti che dedicava il proprio tempo al Piccolo Fabio di Napoli, lavorava in un negozio di Servizi Fotografici sulla strada di via Giordano e la Piazza Alessandro Volta. Proprio in questo negozio e in una casa vicina si è vissuta questa storia bellissima. Un giorno cominciò a frequentare i marciapiedi antistanti questo negozio un cane bianco che aveva un aspetto buono, dolce, ma un po’ triste, era giunto lì, come i cani che cercano un nuovo padrone, perché hanno perso quello vecchio… Gli occhi di quel cane avevano qualcosa di umano, di profondo che forse hanno tutti i cani, ma non sempre chi li tiene con sé se ne accorge. Noi che stiamo scrivendo questa storia, abbiamo avuto modo di stare molto tempo insieme a lui e quando ti guardava, ti fissava, ti faceva entrare nello spazio infinito attraverso quelle due porticine luminose dei suoi occhi che attraevano non solo il senso della vista, ma l’intera persona, infatti aveva il carisma di catturare chi lo avvicinava.

Il fotografo che trascorreva solo alcuni giorni della settimana nel negozio notò questo nuovo arrivato a 4 zampe nel parco delle Acacie di Casavatore, ma anche se si sentiva attratto da lui, il lavoro che faceva ed il volontariato che praticava con Adulti e Bambini, non gli consentivano di occuparsi anche di un cane. La moglie aveva una certa difficoltà ad interagire con i cani, inoltre già nel retrobottega del negozio si accudivano dei gattini, che si moltiplicavano perciò c’era sempre un cartello in vetrina con su scritto. “Gattino cerca padroncino/a simpatico/a”… Nonostante ciò comunque la coppia provvide saltuariamente a dar qualcosa da mangiare e da bere a quel cane strano. Notò che i suoi peli bianchi non erano molto splendenti, con l’aiuto di Renato Chiacchia, un amico di preghiera che s’intendeva un po’ di animali, si portò a lavare il cane per liberarlo da insetti che facevano soffrire quel tesoro di animale anche nel corpo. Riuscimmo a sapere che effettivamente il vecchio padrone, che abitava nel vicino quartiere di Secondigliano (Napoli) era morto da poco.


Grazia Mercaldo insieme a White



Dopo lo shampoo e la spulciata, l’amico fedele dell’uomo dal pelo bianchissimo e luminoso diventò più affascinante e attirava Adulti e Bambini, non più sui marciapiedi o in mezzo alla strada o alla piazza, ma sulla soglia del negozio dove sull’insegna figurava la scritta “Ciak-Flash”.

Mentre succedeva tutto ciò qualcuno si presentò in negozio chiedendo di poter scattare delle foto tessera a casa ad una Bambina che per ragioni di salute, aveva difficoltà a venire in negozio, furono presi accordi e il giorno successivo il nostro fotografo lasciò la moglie, i gattini, il cane bianco sulla soglia del negozio e andò a svolgere il suo lavoro dalla Famiglia Corcione che abitava a poche decine di metri dal negozio.

Quando gli aprirono la porta si trovò davanti ad una situazione che lo turbò molto: Adele la piccola di 8-9 anni circa era adagiata in un carrozzino da neonato grande, ma piccolo per Lei, tutta rigida, sofferente, assente e tanto bisognosa di cure. I coniugi Corcione erano brave persone, ma non avevano avuto suggerimenti idonei da chi aveva curato la Piccola, medico o paramedico. Il nostro fotografo si occupava di casi anche gravi di ammalati a livello sociale, pastorale e nel campo del volontariato, fino ad allora, non aveva mai incontrato soggetti così gravi, conosciuto anche un fratellino di Adele, si qualificò come volontario ed educatore e chiese cosa facevano per lei.

La risposta fu breve e concisa “Stiamo aspettando che muoia”… la coppia voleva bene ad Adele, bambina che per loro un po’ anziani era difficile da gestire. La risposta fu puntualizzata perché i Medici, i Fisioterapisti che l’avevano, si fa per dire, curata, non avevano dato speranze di miglioramenti a chi si aspettava grandi risultati da terapie, visite o ricoveri. Evidentemente la situazione clinica di autismo grave, non dava alcuna garanzia di guarigione a quei tempi, ma c’è modo e modo di dire le cose. Allora il nostro fotografo pensò come poter aiutare quella bambina, dopo aver scattato le foto, con difficoltà disse ai Genitori della Piccola che si stava occupando di un Bambino a Napoli che stava dando segni di miglioramenti anche se piccoli ben lontani da farne attendere la morte. Disse Loro: “Noi siamo stati capaci di far sorridere Fabio, vi prometto che se aprirete anzi spalancherete, le vostre porte a Bambini e Persone adulte, con l’aiuto di Qualcuno farò sorridere anche Adele che vivrà con voi non solo per attendere la morte ma per sorridere e per farvi sorridere, questa casa però dovrà essere trafficata, pensateci. Quando decidete, fatemi sapere ed io vedrò come posso fare”.

Trascorse qualche giorno e furono ritirate le foto di Adele, in quella occasione il Papà accennò che avevano pensato a quella proposta ed erano d’accordo Il fotografo chiese di poter visionare tutti i documenti medici, di poter incontrare i fisioterapisti che avevano lavorato per la Piccola come era stato fatto per Fabio, per capire come muoversi per darle aiuto. Consultammo anche Amici Medici, Professionisti e addetti ai lavori. Il problema era come coinvolgere i Bambini, mica si potevano portare quelli di Napoli?

Il cane mandato da Qualcuno intanto con il suo fascino seduceva Adulti e Bambini tanto che fuori al negozio del fotografo e della Moglie c’era sempre folla, i Bambini del parco delle Acacie di Casavatore gli diedero un bel nome: White, che vuol dire bianco in inglese, sembrava fosse stato il suo nome da sempre, subito si girava appena lo pronunciavano e quei Bambini erano di una dolcezza inspiegabili vicino a lui che attirava anche neonati, insomma si stava vivendo una favola con questo cane. Dopo qualche giorno Rita, Grazia, Lidia e Marzia cominciavano a chiedere a Sandro e Bonaria, di tenere White in negozio le richieste diventavano implorazioni di decine di Bambini.. la risposta di Sandro e di sua Moglie Bonaria era “Un cane va accudito, gli si dà da mangiare, lo si porta a passeggio 3, 4 volte al giorno ed ha bisogno di chi può trascorrere un po’ di tempo con Lui, noi non possiamo fare tutto ciò perché ci occupiamo di Bambini in difficoltà, di fare Catechismo e di praticare volontariato… Se però voi prenderete l’impegno a turno di portargli il cibo, di fargli fare le passeggiate, e la Domenica gli fate trascorrere più tempo con voi… compreremo insieme un guinzaglio…. allora il cane dormirà qui in negozio e sarà il vostro anzi nostro cane, Tutti i Bambini, in modo particolare le Bambine, non solo aderirono subito, ma litigava con chi voleva tenerlo più tempo o portargli più volte il cibo eccetera e cominciò l’adozione collettiva.

White con Marzia Lippoli


Siccome Sandro formava già gruppi di Preghiera Mariana invitò i bambini a far parte di questo gruppo che si chiamava “Armata Bianca” dove si facevano pregare Bambini in gruppi chiamati “Nidi di Preghiera”. Forse qualcuno, grazie a White, stava già arruolando i piccoli volontari che avrebbero formato l’esercito che avrebbe aiutato Adele a sorridere… (va sottolineato che Sandro formava molti gruppi di Preghiera di bambini in luoghi e tempi diversi ma riteneva che era importante che oltre a Pregare avrebbero dovuto fare anche qualcosa per gli altri, perciò successivamente si staccò con gran dispiacere, dall’Armata Bianca per formare i “Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace” che oltre a Pregare lavoravano per aiutare gli altri, cosa che prima di allora facevano solo i Giovani dai 18 anni in su).Intanto White si era sistemato, era il cane di tutti e i turni, gli orari erano perfetti insomma non si poteva andare meglio. Ora si dovevano arruolare Adulti e Bambini della zona per ripetere l’esperimento fatto con successo a Napoli. E venne il giorno degli arruolamenti, allora si decise di fare una riunione con tutti i bambini che accudivano White, nel corso dell’incontro si raccontò la storia di Fabio e dei successi ottenuti, siccome nel quartiere nessuno sapeva di Adele, perché era tenuta nascosta, si disse.. “Vi state occupando con tantissimo Amore di questo cane, sapete che in questo quartiere a pochi passi da qui, dalle vostre case, abita una Bimba vostra coetanea che sta molto male, più male di Fabio ed ha bisogno di essere aiutata, perché affetta da un male non contagioso, chi vuole aiutarla non correrà alcun rischio. Se volete darci una mano a lavorare per Lei ditelo a casa, io incontrerò i vostri Genitori, avrete la possibilità di partecipare alle attività. Non abbiate paura di quello che farete, noi vi aiuteremo qualcuno di voi incontrerà i Bambini Volontari di Napoli che vi spiegheranno come lavorano con Fabio, poi studieremo insieme come lavorare specificamente per Adele tenendo conto che aspetta voi per sorridere. Oltre a Renato Chiacchia si arruolarono alcuni Giovani della zona per accompagnare i Bambini a turni, da Adele quando Sandro aveva impegni. Anche per loro si organizzò un corso accelerato di volontariato Ormai il secondo miracolo si stava verificando, il resto fu facile. L’impatto con Adele fu difficile ma non traumatico perché i Bambini in difficoltà, a quei tempi erano tenuti nascosti per tabù, per ignoranza, e qualcuno parlava di “mostri” riferendosi a portatori di handicap o a Bambini Down, bisognò usare molto tatto, buon senso, preparazione, preghiera e tutto l’Amore di cui si disponeva per l’impatto iniziale che fu meraviglioso e subito affascinò tutti i Fanciulli.

Rita Di Pasqua e Grazia Mercaldo furono le prime due Bambine che si recarono a Napoli nella parrocchia di Sant’Anna a Capuana per conoscere i Bambini Volontari di Napoli che si occupavano di Fabio, appresero da Loro strategie di approccio, suggerimenti, pregarono anche insieme. Marzia Lippoli e Lidia Boccardi fecero parte con Rita e Grazia del primo gruppetto che cominciò ad incontrare Adele. I turni avevano un buon ritmo sincronizzato da coordinamenti nel negozio di fotografia, gli Amici Adulti si occupavano di fisioterapie, i Bambini costruivano giocattoli per stimoli visivi ed acustici, insomma una grande officina d’Amore e di Solidarietà, Tutto sembrava farsi da sè, l’organizzazione era perfetta anche per l’esperienza fatta a Napoli. Molti di questi Bambini, oggi adulti con Figli, hanno anche avuto la laurea come Pionieri dei “Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace”, proprio perché da queste storie e sperimentazioni è nato il movimento dei “Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace”. Il volontariato dei Bambini nato a Napoli continuava ad estendersi a Casavatore, dove qualche anno dopo si lavorò per un altro Bambino diversamente abile Roberto insieme a nuove generazioni di Bambini…..

La storia di White e di Adele ebbe fine qualche anno dopo con risvolti ancora più sorprendenti tanto che si sta lavorando ad un libro per raccontarli tutti e ad una fiction televisiva che sarà realizzata per beneficenza appena possibile… Alcuni eventi straordinari si verificarono durante questa storia che non abbiamo trascritto, in modo particolare nel giorno della nascita al Cielo di Adele, saranno raccontati con più dettagli altrove, visto che in questo spazio si è solo accennato ai fatti che fanno comunque parte della storia dell’Educazione, del Volontariato dei Bambini, delle attività dei “Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace” dell’Associazione Rad za Mir

Quel cane fu mandato sicuramente da Dio, Adele sorrise grazie al lavoro dei Fanciulli per qualche anno e tanti Bambini hanno vissuto in quel tempo, una favola dei nostri giorni, straordinariamente vera.

Padroni putativi del cane White Bonaria Bolognesi e Sandro Peretti




Simona Pisco una fan di White









Il manifesto del II° Convegno Internazionale dei Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace

Foto ripresa durante il II° Convegno Internazionale dei Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace

Il fondatore del Movimento (Sandro Peretti 15/06/1946) con Roberta, Ilaria e Fabiana









Testimonianza di una Piccola Messaggera di Pace

Sono una Bambina di Melito, un Comune in provincia di Napoli, nella mia Parrocchia (Beato Vincenzo Romano) dei Bambini e Ragazzi del movimento “Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace” dell’altra Parrocchia Santa Maria delle Grazie, durante la Santa Messa invitarono tutti i Fanciulli presenti in Chiesa, a far parte del loro movimento nato nel 1983. 10 di noi abbiamo accolto il loro invito e siamo tutti strafelici di far parte di questo gruppo, di frequentare corsi per diventare anche noi Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace. Ho scritto questa testimonianza, perché parlerò di un incontro che ci ha lasciati un bel ricordo.
Il 4 Agosto 2009 abbiamo tenuto il nostro incontro settimanale nella Biblioteca Comunale, dove il Comune di Casavatore ha permesso a noi Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace di utilizzare i personal computer per comunicare con Bambini e Ragazzi in difficoltà che non possiamo raggiungere personalmente. Ci stiamo esercitando per metterci in contatto con quelli gravemente ammalati a casa o ricoverati in strutture ospedaliere, attività che rientra nel Progetto di Solidarietà “Io ho un Amico che mi ama” da tempo praticato, siamo in attesa di autorizzazioni per poterla estendere a tutti gli ospedali pediatrici della Campania.
Noi “Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace” quando ci riuniamo con gli Educatori per studiare il nostro modello educativo, per praticare il Volontariato dei Bambini, le attività per la Pace e la Solidarietà, innanzitutto iniziamo a Pregare. E’ stato bello pregare nel giardino della Biblioteca di Casavatore dove ci siamo spostati per non infastidire le persone che studiano, leggono o utilizzano i computer all’interno..
La Preghiera di questo incontro è stata più bella del solito, noi recitiamo sempre il Santo Rosario, sappiamo che in molte località del mondo e a Medjugorie nella Bosnia Erzegovina dal 1981, apparirebbe la Regina della Pace che invita a Pregare. La Madonna avrebbe più volte accennato ai presunti veggenti, di essere nata il 5 Agosto, anche se la Chiesa non ha ancora riconosciuto le autenticità di queste apparizioni, a moltissimi fedeli e ai pellegrini piace già festeggiare il compleanno della Madre di Gesù in questa data. Anche noi che il giorno successivo non ci saremmo incontrati come gruppo, abbiamo fatto gli auguri alla nostra Madre del Cielo cantandole la canzone tanti Auguri Maria, applaudendo come facciamo con gli Amici quando spengono le candeline della torta di compleanno.
Abbiamo pregato come sempre per il Papa, gli ammalati, i carcerati, i terroristi, i Bambini e gli Adulti in difficoltà, per i Bambini ricoverati nel reparto di Neurochirurgia e Rianimazione dell’Ospedale Santobono di Napoli che sono nostri Amici ai quali mandiamo spesso messaggi attraverso i nostri Educatori che li visitano ogni settimana. Roberta Natoli mia coetanea, ha il compito di farci pregare affinché i nostri Angeli Custodi invitino Gesù a recarsi a portare personalmente la Comunione Spirituale a Coloro che la desiderano ma non possono raggiungere o essere raggiunti da Sacerdoti, Diaconi o Ministri Straordinari, in quella occasione abbiamo citato in modo particolare il nome di un carcerato di Napoli e di un’ammalata grave proprio di Casavatore che purtroppo per ragioni diverse, non possono ricevere l’Eucaristìa .
Qualcuno fra noi, durante le preghiere spontanee ha chiesto di pregare per Michael Jackson che ha lasciato questo mondo da poco. Sappiamo che il Signore quando chiama a Sé i suoi Figli, permette loro di rimanere nostri Amici e se vogliamo bene, Dio Papà farà in modo che il nostro affetto li raggiunga e viceversa. Allora abbiamo deciso di chiamare questo Cantautore che tutti conoscevamo bene, col nome di Mikkelino o Mikkkelino come si fa con gli Amici, Amici. Dopo aver pregato per Mikkelino, abbiamo invocato i nostri Angeli Custodi, che sentiamo molto vicini a noi perciò ognuno ha dato al proprio Angelo un nome per dimostrargli la propria riconoscenza per il lavoro che fa per noi. Il mio Angelo Custode si chiama Emmanuele e quello di mia sorella si chiama Brenda.
Quando concludiamo la Preghiera chiediamo sempre alla Madonna di Benedire in nome della Santissima Trinità il Papa e tutti Coloro che fanno parte della Chiesa, i componenti del nostro gruppo, i nostri Amici, il luogo dove siamo, le nostre città, l’Italia, l’Europa e tutti i continenti e proprio in questo momento sono cadute pochissime gocce d’acqua dal cielo… era una calda giornata di agosto. Questa piccola cosa per noi è stato un segno, è stato molto bello anche se in quel momento gli abbiamo dato poco peso. Dopo il segno della Croce finale e la certezza della Benedizione di Maria, abbiamo messo in valigia la statua della Madonna Immacolata, che portiamo con noi quando ci incontriamo altrove, le coroncine, i libretti del Santo Rosario e ci siamo recati all’interno della Biblioteca per metterci al lavoro.
Grazie all’aiuto dei nostri Educatori e dei Volontari della Biblioteca, abbiamo avuto la possibilità di comunicare attraverso i computer, con una Ragazza Islamica ammalata di nome Gadigia, sia Lei che noi siamo stati felici di questo contatto. Dopo un break di biscotti ed aranciate abbiamo fatto delle ricerche sul web su Michael Jackson, cioè sul nostro Amico del Cielo Mikkelino e abbiamo trovato filmati, foto, notizie importanti, ne abbiamo stampate alcune per portarle via nelle nostre cartelle. A conclusione dell’incontro abbiamo promesso ai nostri educatori di fare a casa un disegno di Mikkelino per conservarlo come ricordo di questo incontro, negli archivi del gruppo.
Dopo aver ringraziato e salutato i nostri Educatori e chi lavora in Biblioteca, le nostre Mamme ci hanno riaccompagnato a casa.
Siamo felici di aver partecipato ad un incontro bellissimo e di far parte del gruppo dei “Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace” di “Rad za Mir”.





La Piccola Maria De Mari Piccola Messaggera di Pace di Melito



Le fanciulle Piccole Messaggere di Pace di Melito con Oreste maestro di Karaoke



Seconda Laurea per il

Dottore Santo Giuseppe Moscati

Conferita dai Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace






Immagine di S.Giuseppe Moscati
Durante il secondo Convegno Internazionale tenuto dai “FANCIULLI PICCOLI MESSAGGERI DI PACE“ a Napoli nella Parrocchia “Nostra Signora di Lourdes” di Calata Capodichino, il 21 ottobre 2008, sono state consegnate dai Fanciulli dei gruppi di Melito (Napoli) a diversi personaggi che si sono distinti per attività di pace, solidarietà o nel praticare in modo intenso la Religione di appartenenza, persone viventi o ai Familiari di Coloro che hanno lasciato questo mondo: Giuseppe Moscati, Salvo D’Acquisto, Reverendo Padre Massimo Rastrelli, Don Dolindo Ruotolo, i giornalisti Giancarlo Siani, Massimo Ravel e il suo papà Antonio Ravel, solo per citarne alcuni, e tanti Altri Personaggi comuni. Per molti sono intervenuti i Familiari a cui è stata consegnata la preziosa pergamena ma, dove i Familiari sono stati assenti, i Fanciulli si sono mobilitati per consegnare le Lauree rilasciate dalla “Università dei Piccoli Messaggeri di Pace” dopo il Convegno. Pertanto Il giorno 3 Febbraio 2009, Roberta, Ilaria e Fabiana, una rappresentanza dei gruppi di “FANCIULLI PICCOLI MESSAGGERI DI PACE” di Rad za Mir di Melito, ha avuto un incontro nella Chiesa del Gesù con il Reverendo Padre Giuseppe Gambino, per consegnare la Laurea conferita al Dottor Giuseppe Moscati , per aver dedicato la sua vita ai poveri ed ai sofferenti. Il Santo è venerato a Napoli nella stessa Chiesa del Gesù che ne conserva le spoglie. Per l’occasione Padre Giuseppe è stato gentilissimo, nonostante i suoi numerosi impegni, facendo da guida alle tre Fanciulle che sono state affascinate nel corso della visita alle stanze, agli oggetti, alle reliquie di San Giuseppe Moscati ed alla Chiesa del Gesù, con una guida così preparata ed affabile. Tutti i Fanciulli Piccoli Messaggeri di Pace, patrocinati dall’Associazione di Educazione alla Pace, Solidarietà, Volontariato ed alla Crescita nella pratica della Religione di appartenenza “Rad za Mir” di Casoria (Napoli), ringraziano il Reverendo Padre Giuseppe Gambino per aver permesso la consegna ufficiale della Laurea. Sperano che questa “Seconda Laurea” del loro Amico Dottore Giuseppe Moscati sia esposta al più presto insieme a tutti gli oggetti e le immagini che i visitatori ammirano giorno per giorno in questa splendida Chiesa di Napoli, come segno che anche i Piccoli sono attenti alle cose belle che fanno i grandi e sono felici di sottolineare questi impegni attraverso un “dono” che durerà nel tempo e farà parte della storia dell’Educazione.
Mariella Cosentino presidente in carica dell’Associazione “Rad za Mir”







Il Reverendo Don Giuseppe Gambino guida Roberta, Ilaria e Fabiana nella visita alle spoglie e alle reliquie di San Giuseppe Moscati





La consegna della laurea insieme al Reverendo Don Gambino, alla Presidente dell'associazione Rad za mir (Mariella Cosentino) e dell'educatrice Anna Cardillo